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Dal cuore di Mesagne a quello di Ken Loach: un piccolo cinema, una grande storia

Un’ospitata collettiva al programma “In altre parole”, di Massimo Gramellini, suggella il successo di una singolare iniziativa che ha per protagonisti una quindicina di studenti mesagnesi

I giovanissimi gestori del Piccolo Cinema ph. Giancarlo Stellini
Tempo di lettura: 2 minuti

“Se mangiamo insieme, restiamo uniti”, si legge sulla tavola apparecchiata nel cuore di Mesagne e inquadrata da una telecamera che sale su, nel cielo. È la scena di chiusura del video messaggio (un monito che arriva direttamente da “The Old Oak”, ultima opera del maestro inglese) con il quale una quindicina di studenti, di scuole medie e superiori, hanno annunciato la nascita della singolare iniziativa: il Piccolo Cinema Ken Loach.  Il primo cinema in Italia dedicato al regista inglese e, soprattutto, una saletta gestita completamente da ragazzi.

Un piccolo luogo inclusivo, gratuito e rivolto a grandi e piccini, uno schermo su cui proiettare cinema d’autore del presente e del passato e, soprattutto, una saletta dove è possibile potersi sedere e parlare del film appena visto, scambiarsi idee e punti di vista. Un posto dove recuperare una modalità di stare insieme, per elaborare emozioni di cui il cinema è strumento. Da qui il messaggio alla condivisione di cui il video si fa testimone, un segnale chiaro e forte in un momento storico particolare, un invito al mondo a fare un passo in più verso l’altro.

Non si è certo fatta attendere la reazione dello stesso regista, palesemente colpito dall’iniziativa, tanto da promettere una visita ai protagonisti della singolare iniziativa, magari nell’ambito della prossima edizione del Messapica Film Festival, che vede Loach nel comitato d’onore.

Il progetto è nato nel solco della formazione al linguaggio audiovisivo che l’associazione culturale Blue Desk realizza in tutta Italia, grazie a un’idea dei cineasti Floriana Pinto e Simone Amendola, fondatori di Blue Desk, che da oltre vent’anni anni tengono un filo con il regista, prima con la realizzazione di un backstage sul set di “Ticket”, poi con il documentario “Quando combattono gli elefanti”, in cui Loach partecipa con una testimonianza significativa. Tappa fondamentale, quanto “naturale”, è stato poi il MEFF School Lab”, progetto finanziato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, come fondamentale alla nascita della "saletta" è stato l’apporto del Comune di Mesagne.


Non è facile immaginare come il progetto abbia avuto clamore mediatico anche fuori dai confini salentini e pugliesi, salutato con entusiasmo da Massimo Gramellini durante la sua seguitissima trasmissione su La7, “In altre parole”, il popolare giornalista e conduttore, per l’ultima puntata del suo programma, sabato 25, ha voluto la presenza in studio degli ideatori del Piccolo Cinema Ken Loach, ma soprattutto i suoi giovanissimi gestori.

Qui il video-messaggio: https://www2.comune.mesagne.br.it/Mesagne_Tavolata_per_Loach_Official.mp4

 


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