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Il capodanno contadino del Salento: Tiggiano festeggia Santu Pati

Il tradizionale appuntamento per la celebrazione del santo patrono si apre il 17 gennaio con l’accensione dei bracieri monumentali, musica popolare, cibo e vino

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Intrisa di tradizioni antiche e saggezza popolare, la festa di “Santu Pati” a Tiggiano è considerata il Capodanno contadino del Salento. Nel piccolo borgo ancora oggi il tempo scorre al ritmo del calendario agricolo e delle abitudini della vita contadina di una volta, e la devozione per il santo patrono rimane legata a un rito immutato nel tempo e alla sagra della “pestanaca”, la carota giallo-violacea, coltivata esclusivamente qui, simbolo del protettore della virilità e della fertilità maschile, taumaturgo, invocato dalle donne contro l’ernia inguinale degli uomini. Erano proprio le donne che, con discrezione, strofinavano con un fazzoletto la statua di Sant’Ippazio per poi passarlo sulla parte da guarire o si raccoglievano in preghiera per invocarne la benedizione. È una sorta di rito pagano anche il pittoresco innalzamento dello stendardo, alto sei metri, alla cui punta è posta una pesante sfera di ghisa, in onore del santo nel giorno della sua festa, che cade venerdì 19 ma è preceduta da una serie di appuntamenti religiosi e civili, organizzati da comitato festa patronale e parrocchia di Tiggiano, in collaborazione con Pugliarmonica.

Si comincia mercoledì 17 alle 18.30 , con lo spettacolo della Banda Multietnica del Sud Salento in Chiesa Madre, seguito dal Concerto Bandistico Municipale Città di Taviano e, alle 19, l’accensione dei bracieri che ardono per tre giorni, per ricreare l’atmosfera del tempo in cui i mercanti che arrivavano di notte per la fiera accendevano piccoli fuochi per riscaldarsi, con Havana Trio in concerto.

Giovedì 18 si entra nel vivo della festa, dalle 19, quando si celebra il Capodanno contadino. La serata si anima con la musica dal vivo e la degustazione di piatti tipici e si aprono gli stand della sagra della “pestanaca”, a cura della Pro Loco Tiggiano. Alle 19:30 c’è il Concerto dei "Misto Band" e alle ore 20 lo spettacolo "Zimba ca te passa".

Grande festa di chiusura venerdì 19 gennaio, giorno del santo, con un ricco programma di appuntamenti civili e religiosi tra cui, dalle ore 6 alle 13, la fiera mercato tradizionale, alle ore 15 l’innalzamento dello stendardo di 6 metri portato in processione con la statua del santo e, dopo la Solenne Concelebrazione Eucaristica Presieduta da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento-S.Maria di Leuca, dalle 19 la continuazione del Capodanno Contadino e alle 20:30 il concerto dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e il finale con lo spettacolo di fuochi d’artificio.

Venerdì 19 già dalle 8 la banda Città di Taviano porta le sue sinfonie per le strade poi, alle 15, iniziano i riti preparatori all’asta che assegnerà l’onore e l’onere di alzare lo “starnaddrhu”. L’appuntamento è sul sagrato della chiesa, dove i portatori si contendono anche il sacro peso della statua del santo. Una vera e propria contrattazione, che si conclude con un rullo di tamburi e l’uscita dello stendardo, mantenuto in posizione parallela al suolo per tutto il tragitto, dalla chiesa del patrono fino alla chiesetta dell’Assunta, dove deve essere issato con un solo e deciso gesto. Perché solo così si assicura un’annata prospera e un raccolto generoso. Dopo il rito si uniscono alla processione che porta “Santu Pati” per le vie del paese, sulle note della banda Città di Taviano e i fuochi d’artificio a scandire il tragitto. Alle 17 il cielo si puntella dei palloni aerostatici devozionali, e alle 18 il vescovo Vito Angiuli celebra la messa. Alle 18.30 prosegue la degustazione di prodotti tipici nel Capodanno contadino, che poi si chiude con la, alle 20.30, e lo spettacolodell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e dei fuochi d’artificio.

 

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